Metodo di gestione

Il nostro metodo è un metodo professionale, basato sulla statistica e su regole oggettive per poter fronteggiare:
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opinioni proprie e di conoscenti
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emozioni
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poca disciplina e autocontrollo
–   legame a un titolo
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il fatto di non uscire mai dal mercato
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raccomandazioni delle banche e degli analisti
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previsioni dei giornali
Il nostro metodo cerca di massimizzare il rendimento sostenendo il minimo rischio, con l’obiettivo di ottenere un risultato positivo indipendentemente dall’andamento dei mercati.


Analisi
Nella costruzione del portafoglio e più nello specifico nella scelta di ogni singolo titolo vengono presi in considerazione i seguenti fattori:
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variabili macroeconomiche: politiche delle Banche Centrali, livello dei tassi di interesse, crescita economica degli Stati, ecc.
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fondamentali degli emittenti: solidità patrimoniale, redditività, prospettive future
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analisi tecnica: analizzando graficamente l’andamento del prezzo di un mercato o di un titolo è possibile individuare delle figure che si ripetono costantemente; comprare quando si verifica una di queste figure permette di aumentare le probabilità statistiche di successo di quell’operazione


Gestione dinamica
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Il portafoglio non viene lasciato fermo per mesi in balia degli eventi, c’è un continuo processo di allineamento del portafoglio ai nuovi scenari di mercato
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Vengono effettuate operazioni per cogliere le opportunità che il mercato continuamente offre
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Si esce tempestivamente dal mercato quando la situazione non è favorevole


Strumenti utilizzati
Gli strumenti utilizzati sono:
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i meno costosi
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quelli che presentano il miglior rapporto rischio/rendimento
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sono quotati sui mercati regolamentati tutti i giorni e hanno un prezzo ufficiale
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sono liquidabili in qualsiasi momento (a differenza di molti prodotti bancari)


Controllo del rischio
Il controllo del rischio è un elemento fondamentale nella gestione di un portafoglio e si esplica in:
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un’adeguata diversificazione, ovvero ripartire il capitale su diverse asset class, su diversi emittenti, su diverse valute per limitare le oscillazioni del portafoglio e gli attacchi speculativi su particolari asset class.
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controllo quotidiano del portafoglio e dei rischi di ogni strumento
–   operatività tempestiva per ridurre al minimo la consistenza delle perdite in scenari di mercato sfavorevoli
–   utilizzo dello stop loss nel trading azionario


Asset allocation
Il portafoglio si divide in 3 parti:
– Una parte obbligazionaria, per avere un rendimento certo con la possibilità di migliorarlo facendo un po’ di trading, ma senza il rischio di perdite:

  • Investiamo in obbligazioni con una cedola alta, che permettono di incassare un consistente flusso cedolare, un vero e proprio reddito aggiuntivo.
  • Individuiamo obbligazioni molto redditizie che il comune risparmiatore non riesce a trovare perché quotate su mercati esteri o riservate a istituzionali o a operatori professionali, che le banche non propongono ai privati, e che, proprio per questo, hanno prezzi interessanti e offrono rendimenti elevati.
  • Acquistiamo obbligazioni in emissione.
  • Compriamo obbligazioni sottovalutate dal mercato, che hanno delle buone potenzialità di crescere.
  • Facciamo qualche operazione di trading.
  • Cogliamo le occasioni che continuamente si creano sui mercati.

– Una parte azionaria di lungo periodo, per sfruttare titoli sottovalutati che possono moltiplicare il loro valore e che distribuiscono consistenti dividendi.
– Una parte azionaria con ottica di breve periodo, comprando e vendendo continuamente per sfruttare piccoli movimenti del mercato gestita con stop loss stretto, ovvero con la regola che se il prezzo scende di una certa percentuale (solitamente tra il 5% e il 10%) l’azione viene venduta. In questo modo il rischio è totalmente sotto controllo, si minimizzando le perdite, si sa esattamente quanto si può perdere in ogni operazione e all’incirca quanto si può perdere in un anno, senza correre il rischio di trovarsi titoli a -30%, -50% come purtroppo accade spesso a chi investe da solo e a chi compra prodotti bancari che vengono lasciati fermi in balia dei mercati.


Obiettivi
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Per profili di rischio medio – bassi l’obiettivo è un rendimento del 6%-7% all’anno, con volatilità e rischi contenuti, ottenibile anche senza investire in azioni.
–   Per chi ricerca rendimenti maggiori, è necessario investire anche in azioni, con un ovvio aumento del rischio ma con una garanzia importantissima: l’utilizzo dello stop loss.


Per approfondire le caratteristiche e verificare i rendimenti ottenuti con questo metodo, fissate un appuntamento senza impegno.