Valori

Indipendenza

Molti soggetti operanti nel settore finanziario si definiscono consulenti, in realtà sono solo dei venditori di prodotti gestiti dalla banca (fondi, gestioni patrimoniali, piani di accumulo, index linked, unit linked, obbligazioni strutturate), pagati dalla banca o che ricevono retrocessioni dai prodotti che vendono.
E’ ovvio che un operatore deve fare l’interesse anche di chi lo paga, si ritrovano quindi soggetti ad un enorme conflitto di interessi, devono mediare gli interessi del cliente con quelli della banca.
Molti si definiscono addirittura indipendenti perché non appartengono ad una rete di vendita bancaria e offrono prodotti di diverse società di gestione, in realtà anche loro vivono grazie alle retrocessioni dei prodotti che offrono e sono portati a vendere maggiormente quelli sui quali percepiscono una provvigione maggiore.
A volte la struttura in cui lavorano fa anche pagare una parcella per far sembrare il servizio una vera consulenza, così il cliente si ritrova a pagare 2 volte (parcella + costi dei prodotti).

 Il processo è il seguente:

–   L’istituto finanziario decide i prodotti da far vendere alla propria rete di vendita
–   
La rete vende i prodotti che gli ha detto la banca e quelli dai quali percepisce una provvigione maggiore
–   Il cliente compra prodotti con costi molto alti. La maggior parte delle volte non se ne rende neanche conto perché i costi vengono scalati trimestralmente dal rendimento del prodotto (il fondo ha reso il 6% ma il cliente si ritrova con un rendimento del 3% perché la banca si è trattenuta lo 0,75% ogni trimestre)
–   
Il promotore (venditore) incassa la provvigione sul venduto 

Solo se il consulente finanziario è pagato esclusivamente dal proprio cliente e non riceve retrocessioni né provvigioni da alcuna banca, intermediario o società di gestione si può definire indipendente e la sua consulenza non sarà soggetta al conflitto di interesse.
Noi non abbiamo nessun rapporto con le banche, non vendiamo prodotti, non riceviamo retrocessioni, né provvigioni, siamo remunerati solo dalla parcella che paga il cliente, in questo modo il nostro interesse coincide con quello del cliente e possiamo consigliare il meglio per il cliente.


Trasparenza

Il desiderio principale dei risparmiatori è quello di investire il proprio capitale in modo consapevole, conoscendo il grado di rischio e le potenzialità di rendimento di ogni prodotto.
Spesso, purtroppo, i risparmiatori non avendo un’adeguata competenza tecnica per valutare i vari prodotti li acquistano basandosi esclusivamente sulla fiducia riposta nel venditore e non sulla verifica dell’effettiva rispondenza alle loro esigenze e obiettivi.
Gran parte dei prodotti collocati sul mercato non sono di facile comprensione, nascondono costi molto elevati e il rendimento dipende dal verificarsi di determinati eventi (in pratica sono una scommessa).
Di fatto le banche creano e vendono delle complesse e costose “scatole” che hanno lo scopo di nascondere il reale valore dello strumento e infarcirle di una serie di costi che deprimono enormemente il rendimento.
Noi utilizziamo solo prodotti “naturali”: obbligazioni, azioni, etf (fondi passivi che replicano un indice), quotati sui mercati regolamentati, con un prezzo ufficiale, che rispondono alle logiche di mercato e liquidabili in ogni momento.
Quindi prodotti non gestiti da banche, con costi bassissimi e che presentano il miglior rapporto rischio/rendimento.
Inoltre tutte le operazioni vengono spiegate in modo esauriente affinché il cliente le condivida.


Sicurezza

I soldi rimangono nella banca di fiducia del cliente.
Il cliente continua ad avere il completo controllo del suo patrimonio, non possiamo agire direttamente sui suoi soldi. Proponiamo e decidiamo insieme a lui le scelte di investimento, ma l’ultima parola spetta a lui, è il cliente che da l’ordine in banca. Non possiamo effettuare operazioni per conto del cliente, non possiamo chiamare la banca e dirgli di acquistare o vendere un titolo. Il rapporto è solo con il cliente.


Riservatezza

Ci impegniamo a rispettare l’obbligo della riservatezza e del segreto professionale su ogni informazione in forza dell’incarico ricevuto. Non riveleremo informazioni confidenziali che emergessero dal rapporto professionale con il cliente senza il consenso specifico del cliente stesso.