Author Archives: Alessandro Busnelli

I Green Bond trascurano la fauna e la flora

Alla fine dello scorso anno le Seychelles hanno emesso il primo titolo di Stato al mondo dedicato alla salvaguardia del mare – un cosiddetto “blue bond”, volto a sostenere la pesca sostenibile. Ma un primo giro di congratulazioni ha presto lasciato il posto a noiose domande tra gli investitori: perché l’emissione è stata così ridotta (soltanto 15 milioni di dollari) e perché ci è voluto così tanto tempo? I Green Bond, ossia strumenti finanziari destinati a migliorare l’ambiente naturale, hanno ormai più di un decennio Continue reading →

Previsione dell’inflazione in Europa ai minimi

I cosiddetti five-year inflation swaps, un parametro chiave per la Banca Centrale Europea, in base al quale gli investitori prevedono l’inflazione futura nell’area dell’euro, sono scesi a poco meno dell’1,2%, il livello più basso dall’inizio del 2003. Gli analisti dicono che l’ultimo calo del tasso, che è sceso di 0,23 punti percentuali dall’inizio del mese scorso, potrebbe costringere la BCE a lanciare maggiori stimoli monetari. Una linea d’azione che la banca centrale sta già considerando. La settimana scorsa, il presidente della BCE Mario Draghi ha Continue reading →

Gli investitori cercano sicurezza nel mercato obbligazionario

Il mercato obbligazionario globale ha registrato il maggior afflusso settimanale di investitori degli ultimi quattro anni. La maggior parte dei risparmiatori ha deciso di abbandonare i fondi azionari a favore dei fondi obbligazionari. Questa decisione è il risultato delle numerose preoccupazioni nei confronti dell’economia internazionale. In effetti, il sentimento che quest’ultima si stia indebolendo e che le banche centrali dovranno ridurre i tassi di interesse è sempre più intenso. In effetti, secondo l’EPFR, i fondi azionari hanno visto defluire altri 10 miliardi di dollari, portando Continue reading →

Si allarga lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi

In seguito alla vittoria della Lega alle elezioni europee, gli investitori ritengono che il suo leader e vice primo ministro Matteo Salvini potrebbe intensificare una battaglia di bilancio con l’UE, o spingere addirittura per elezioni anticipate. Questa nuova possibilità di una battaglia per il bilancio con l’EU ha allargato lo spread tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi.   Reuters ha comunicato che la possibilità che l’EU possa avviare delle misure disciplinari contro l’Italia per i livelli di debito e deficit all’inizio Continue reading →

Le sanzioni all’Iran mettono pressione al mercato del ferro

Dopo lo scoppio di una diga in Brasile a gennaio che ha costretto Vale, il più grande produttore mondiale di minerali, a limitare la produzione, altri 14 milioni di tonnellate di offerta di ferro sono a rischio dopo che gli Stati Uniti hanno intrapreso una serie di nuove sanzioni contro l’Iran. Quest’ultime riguardano i settori minerali del ferro, dell’acciaio, dell’alluminio e del rame, che rappresentano le maggiori fonti di esportazioni non petrolifere del paese. In effetti, nel 2018 l’Iran ha esportato 14 milioni di tonnellate Continue reading →

L’Italia esce dalla terza recessione nell’ultimo decennio

Avendo registrato un ‘espansione nel primo trimestre del 2019, l’economia italiana è uscita dalla terza recessione negli ultimi dieci anni. In effetti, secondo i dati dell’Ufficio Nazionale, il PIL italiano è cresciuto dello 0,2 % nel primo trimestre, superando l’aspettativa di un’espansione dello 0,1 %. Quest’ultimo ha precisato che l’espansione registrata è il risultato di un incremento, migliore del previsto, dell’export mentre la domanda interna non ha fatto che rallentare la potenziale ulteriore crescita del paese. Nonostante l’espansione della terza economia dell’area euro sia più Continue reading →

Record di emissione di obbligazioni

All’inizio di questa settimana, l’emissione di obbligazioni societarie ha raggiunto quasi i 747 miliardi di dollari, superando così il precedente record di 734 miliardi di dollari emessi nel medesimo periodo nel 2017. Nell’arco del 2019 l’emissione di obbligazioni è stata in forte crescita, spinta soprattutto dalle nuove politiche monetarie delle banche centrali mondiali. La Federal Reserve ha sospeso ulteriori aumenti dei tassi di interesse, e la Banca Centrale Europea e Cinese si sono impegnate nel rilanciare la crescita. In effetti, questa brusca inversione di tendenza Continue reading →

Economia cinese: primi segnali di stabilizzazione dopo gli stimoli del governo

Economia cinese: alla fine dell’anno scorso, il governo di Pechino ha fatto intuire alle autorità locali che questo inizio dell’anno sarebbe stato il momento opportuno per avviare di nuovo le grandi opere di costruzioni. In effetti, l’ondata di emissioni di debito pubblico e il boom dei progetti infrastrutturali hanno iniziato a dare impulso all’economia, alleviando le preoccupazioni economiche dopo mesi di dati cupi. A marzo, la principale fonte di crescita è stata la produzione manifatturiera, segno che le politiche del governo per progetti infrastrutturali stanno Continue reading →

Tesla: le consegne del primo trimestre sono al di sotto delle peggiori aspettative

Gli analisti avevano previsto che Tesla avrebbe avuto delle difficoltà nell’assicurare le proprie consegne nel primo trimestre del 2019, ma non si aspettavano di certo una riduzione di tale proporzione. In effetti, Tesla ha rivelato che le consegne dei veicoli nel primo trimestre sono diminuite di quasi il 31% e che tale riduzione potrebbe avere un impatto negativo sui profitti. Il numero dei veicoli consegnati nei primi tre mesi è sceso a 63.000 unità, contro i 90.700 dell’ultimo trimestre del 2018, spiazzando le aspettative meno Continue reading →

La Federal Reserve non vede ulteriori aumenti dei tassi d’interesse nel 2019

La Federal Reserve ha comunicato ieri che si asterrà dall’aumentare i tassi d’interesse per il resto dell’anno a fronte di un rallentamento delle dinamiche economiche negli Stati Uniti. Al termine di una riunione di due giorni a Washington, i responsabili delle politiche monetarie statunitensi hanno deciso all’unanimità di mantenere il tasso dei Federal Funds tra il 2,25% e il 2,5%. Mentre alla fine dell’anno scorso, le previsioni implicavano due ulteriori aumenti dei tassi d’interesse nel 2019, ora non vi è più alcuna possibilità. Questa decisione Continue reading →