Economia cinese: primi segnali di stabilizzazione dopo gli stimoli del governo

Economia cinese: alla fine dell’anno scorso, il governo di Pechino ha fatto intuire alle autorità locali che questo inizio dell’anno sarebbe stato il momento opportuno per avviare di nuovo le grandi opere di costruzioni. In effetti, l’ondata di emissioni di debito pubblico e il boom dei progetti infrastrutturali hanno iniziato a dare impulso all’economia, alleviando le preoccupazioni economiche dopo mesi di dati cupi. A marzo, la principale fonte di crescita è stata la produzione manifatturiera, segno che le politiche del governo per progetti infrastrutturali stanno Continue reading →

Tesla: le consegne del primo trimestre sono al di sotto delle peggiori aspettative

Gli analisti avevano previsto che Tesla avrebbe avuto delle difficoltà nell’assicurare le proprie consegne nel primo trimestre del 2019, ma non si aspettavano di certo una riduzione di tale proporzione. In effetti, Tesla ha rivelato che le consegne dei veicoli nel primo trimestre sono diminuite di quasi il 31% e che tale riduzione potrebbe avere un impatto negativo sui profitti. Il numero dei veicoli consegnati nei primi tre mesi è sceso a 63.000 unità, contro i 90.700 dell’ultimo trimestre del 2018, spiazzando le aspettative meno Continue reading →

La Federal Reserve non vede ulteriori aumenti dei tassi d’interesse nel 2019

La Federal Reserve ha comunicato ieri che si asterrà dall’aumentare i tassi d’interesse per il resto dell’anno a fronte di un rallentamento delle dinamiche economiche negli Stati Uniti. Al termine di una riunione di due giorni a Washington, i responsabili delle politiche monetarie statunitensi hanno deciso all’unanimità di mantenere il tasso dei Federal Funds tra il 2,25% e il 2,5%. Mentre alla fine dell’anno scorso, le previsioni implicavano due ulteriori aumenti dei tassi d’interesse nel 2019, ora non vi è più alcuna possibilità. Questa decisione Continue reading →

Debito greco: rendimento ai minimi da 12 anni

Gli investitori hanno visto di buon occhio la doppia promozione di Moody’s sul rating del debito greco venerdì scorso, portando la borsa di Atene, Athens Stock Exchange (ASE) a brillare tra gli indici azionari europei, guidata specialmente dal settore bancario. Le migliori performance sono state quelle di Attica Bank +6%, e Piraeus Bank + 5%. L’agenzia di Rating ha dichiarato che il programma di riforme del paese sono “saldamente radicate e le misure attuate cominciano a dare i primi frutti”. La riconosciuta agenzia di Rating Continue reading →

Fino a quando l’oro potrà mantenere il suo rally?

La settimana scorsa, i prezzi dell’oro hanno raggiunto i massimi da dieci mesi, toccando i circa 1.330 dollari l’oncia. Ovviamente, questo metallo prezioso è essenziale per gli investitori che cercano di coprirsi contro i rischi di un rallentamento economico globale, di una Brexit no-deal e dalle continue tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. La soglia psicologica dei 1.300 dollari, superata a fine gennaio, continua a reggere. Si tratta di una buona performance, dato che da gennaio i mercati azionari globali hanno recuperato. In effetti, Continue reading →

Hedge Fund prevede scomparsa del carbone in Europa nei prossimi 3 anni

Le quote di emissione carbonio sono state introdotte nell’ultimo decennio in Europa come mezzo per penalizzare i combustibili più inquinanti come il carbone rispetto ad alternative come le energie rinnovabili, il nucleare e il gas naturale.   Il Sig. Lekander, fund manager e partner a Lansdowne Partners, un hedge fund che gestisce più di 1,1 miliardi di dollari, ha recentemente dichiarato che se le quote di emissioni di CO2 raggiungessero i 50 € a tonnellata, secondo le ultime analisi la domanda del carbone in Europa Continue reading →

Panoramica del mercato 14-02-19

Azioni   Le azioni europee hanno toccato il massimo dell’ultimo mese, in seguito a una serie di buone notizie sugli utili, soprattutto nel settore finanziario e tecnologico. Il FTSE 100 di Londra è cresciuto complessivamente dello 0,2%, con Micro Focus miglior singolo performer, in crescita di oltre il 7 % dopo aver oltrepassato le previsioni di fatturato annuo. Xetra Dax 30 di Francoforte è cresciuto dello 0,5%. Tra i miglior titoli, Commerzbank, il quale è cresciuto del 5,2 % dopo i risultati del quarto trimestre Continue reading →

Crescita economica europea, quantitative easing e politiche monetarie cinesi

La crescita economica europea è diminuita al minimo quadriennale dello 0,2% tra il secondo e il terzo trimestre dell’anno scorso, e nel quarto trimestre non ci sono stati alcuni segnali di ripresa. Una delle possibili cause è senza dubbio la riduzione delle vendite dell’esportazioni.  Di conseguenza, la settimana scorsa, la BCE ha abbassato le prospettive economiche, affermando che la crescita economica possa subire un rallentamento.   Il primo campanello d’allarme è avvenuto pochi mesi dopo che la Banca Centrale ha terminato il programma d’espansione “Quantitative Continue reading →

Frenata della crescita economica cinese

Era dal 1990 che la Cina non registrava un tasso di crescita annua così basso. La crescita per l’intero anno è stata del 6,6 %, in calo rispetto al 6,8 % del 2017. Non vi è alcun dubbio che la guerra commerciale e le decisioni politiche degli Stati Uniti hanno avuto un ruolo cruciale sulla crescita cinese. Secondo i dati, le tariffe statunitensi sulle esportazioni cinesi non hanno inflitto direttamente gravi danni al PIL del paese. Tuttavia, il conflitto commerciale ha avuto un pesante impatto Continue reading →

Il crollo dell’export cinese

L’export cinese ha registrato un forte calo  a dicembre, causando un rallentamento dei mercati azionari in tutta l’Asia. oltre a ciò, la seconda economia mondiale ha dovuto far fronte ad un rallentamento interno dell’economia e alle tensioni della guerra commerciale con gli Stati Uniti.   Il calo del 4,4 % è avvenuto nonostante un avanzo commerciale annuale record con gli Stati Uniti, in quanto gli importatori americani hanno anticipato i loro acquisti di beni cinesi prima della scadenza iniziale del 1° gennaio che avrebbero aumentato Continue reading →