AMD verso l’acquisizione di Xilinx

Advanced Micro Devices (AMD) ha accettato di acquisire il concorrente californiano Xilinx per un valore di circa 35 miliardi di dollari, la sua più grande acquisizione fino ad oggi. La trattativa si dovrebbe concludere entro la fine del 2021.

 

Con questa operazione, oltre ad abbattere i costi di 300 milioni di dollari entro 18 mesi e raggiungere un guadagno combinato di 110 miliardi di dollari, AMD punta a diventare un colosso a livello mondiale per quel che riguarda i data center e il settore wireless 5G. Una volta concluso l’affare, l’azienda sarà composta da 13.000 ingegneri e verranno spesi annualmente 2,7 miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo.

 

Oltre a questo annuncio, martedì AMD ha divulgato i guadagni trimestrali, registrando un aumento del 56% dei ricavi rispetto all’anno precedente e superando le previsioni degli analisti riguardo all’utile per azione, 41 centesimi contro i 36 centesimi previsti.

 

Impatto sul settore

 

Negli ultimi mesi, l’acquisizione di Xilinx è l’ultima di una serie di operazioni di grosso calibro tra cui l’acquisizione:

  • di Arm da parte di Nvidia per 40 miliardi di dollari.
  • di Maxim Integrated Products da parte di Analog Devices per circa 20 miliardi di dollari.
  • del business della memoria di Intel da parte di SK Hynix per 9 miliardi di dollari.

 

La frenesia delle fusioni e delle acquisizioni è in parte guidata dal desiderio dei grandi produttori di chip di dominare il settore wireless 5G e del cloud computing.

 

Infine, l’acquisizione di Xilinx da parte di AMD intensificherà la concorrenza tra AMD e

Intel per quel che riguarda il mercato dei chip utilizzati nei data center. Inoltre, insidierà i colossi del cloud computing come Amazon, Microsoft e Oracle.

 

 

 

 

 

 

Contributor: Andrea Panzitta