Il flusso da Fondi Monetari a Investimenti Obbligazionari

In un contesto finanziario in continua evoluzione, gli investitori si trovano di fronte a nuove opportunità e sfide. Con dicembre 2023 che ha visto un deflusso dai fondi monetari europei, l’attenzione si sposta verso strategie di investimento più adatte al cambiamento imminente dei tassi di interesse nel 2024.

Questo scenario apre nuove prospettive per gli investitori obbligazionari, soprattutto nei titoli societari. In questa particolare dinamica, la flessibilità e la diversificazione diventano fondamentali.

A Dicembre, si è verificata una fuoriuscita di 1,6 miliardi di euro dai fondi monetari europei, segnalando una potenziale opportunità per gli investitori obbligazionari di catturare questo flusso nei prossimi mesi.

 

Sebbene sia difficile prevedere con precisione l’entità e il momento di tale variazione, è evidente che nel 2024 ci sarà una diminuzione dei tassi di interesse sia negli Stati Uniti, che nell’Eurozona. Attualmente, il mercato indica un significativo calo, con la BCE che dovrebbe tagliare i tassi di un punto e mezzo.

Questa prospettiva potrebbe ridurre l’attrattiva dei fondi monetari rispetto a quelli obbligazionari, poiché i rendimenti di questi ultimi tendono a beneficiare della diminuzione dei tassi, a differenza dei fondi monetari.

 

Il cambio di prospettiva 

All’inizio di questo 2024, possiamo osservare un cambiamento di prospettiva tra gli investitori, con i fondi monetari europei che hanno registrato un deflusso netto di 12,3 miliardi di dollari, pari allo 0,7% del capitale gestito, nella settimana conclusa il 13 dicembre, quando ancora in Europa dovevano essere acquisite le decisioni di Fed e Bce. Nonostante ciò, i fondi monetari hanno raccolto oltre 185 miliardi di dollari dall’inizio dell’anno, con un aumento dell’11,5% delle masse, confermandosi come la categoria più acquistata dagli investitori al dettaglio.

 

La prospettiva di una modifica delle politiche delle banche centrali nel 2024 rende più attraenti i fondi obbligazionari societari, fino ad ora in secondo piano rispetto ai fondi monetari e governativi. Da sottolineare una tendenza positiva nei fondi obbligazionari high-grade rispetto a quelli governativi, prevedendo che la stabilità nei tassi e il calo dei rendimenti dei titoli sovrani sosterranno gli afflussi nei fondi di credito anche nel 2024.

 

La rivoluzione degli investimenti

 

Negli Stati Uniti, gli investitori obbligazionari stanno orientando le loro preferenze verso portafogli di indici a basso costo offerti da Vanguard, State Street e BlackRock. I dati Morningstar evidenziano che, da gennaio 2022 a novembre di quest’anno, i fondi obbligazionari attivi hanno registrato perdite di 547 miliardi di dollari, mentre gli Etf obbligazionari hanno aumentato le masse di 410 miliardi. In Europa, osserviamo una tendenza simile, con gli Etf obbligazionari investment grade che incrementano le masse dello 0,2%, mentre le controparti attive registrano un incremento proporzionalmente meno significativo. Questi dati indicano una possibile transizione verso un approccio più passivo e a basso costo anche nel contesto europeo.

 

Come iniziare al meglio il 2024

La dinamica attuale dei mercati finanziari suggerisce agli investitori un cambio strategia, adattata al contesto di tassi al ribasso. Mentre i fondi monetari hanno dominato la scena negli scorsi mesi, l’attesa dei tagli dei tassi da parte delle banche centrali nel 2024 offre un’opportunità rilevante per gli investitori obbligazionari, in particolare quelli orientati verso titoli societari.

È fondamentale per gli investitori rimanere flessibili e adattarsi alle mutevoli condizioni di mercato. La diversificazione all’interno del panorama obbligazionario potrebbe essere una mossa da valutare attentamente.

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