La vendita allo scoperto, nota anche come short selling, è una strategia di investimento che specula sul declino del prezzo di uno strumento finanziario; generalmente un’azione.

 

In sostanza, questa strategia consiste nel aprire una posizione prendendo in prestito delle azioni di un titolo, in cambio di un interesse pagato al  proprietario (oltre all’interesse è richiesto un conto in margine per chi volesse aprire una posizione short). L’investitore crede che il valore dell’azione in questione diminuirà di valore entro la data in cui dovrà restituire i titoli. Per il precedente motivo, una volta in possesso del titolo,  l’investitore vende le azioni prese in prestito ad acquirenti disposti a pagare il prezzo di mercato. A questo punto, prima che le azioni prese in prestito debbano essere restituite, l’investitore acquisterà di nuovo le azioni al prezzo di mercato. Qualora il prezzo di mercato di acquisto sia inferiore al prezzo di mercato di vendita, l’investitore otterrà un guadagno.  Detto ciò, il rischio di perdita su una vendita allo scoperto è teoricamente illimitato poiché il prezzo  di un’azione potrebbe salire all’infinito.

Perché usare la vendita allo scoperto?

La vendita allo scoperto può essere impiegata come speculazione oppure come copertura contro il rischio di ribasso di una posizione lunga dello stesso titolo o di un in un titolo correlato. Una posizione lunga è l’opposto di una posizione allo scoperto, ovvero l’investitore crede che il prezzo dell’azione aumenti in futuro.

 

Infine, la vendita allo scoperto è una strategia avanzata che dovrebbe essere intrapresa solo da trader e investitori esperti.

 

 

Contributor: Andrea Panzitta

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