Economia cinese: primi segnali di stabilizzazione dopo gli stimoli del governo

Economia cinese: alla fine dell’anno scorso, il governo di Pechino ha fatto intuire alle autorità locali che questo inizio dell’anno sarebbe stato il momento opportuno per avviare di nuovo le grandi opere di costruzioni.

In effetti, l’ondata di emissioni di debito pubblico e il boom dei progetti infrastrutturali hanno iniziato a dare impulso all’economia, alleviando le preoccupazioni economiche dopo mesi di dati cupi.

A marzo, la principale fonte di crescita è stata la produzione manifatturiera, segno che le politiche del governo per progetti infrastrutturali stanno avendo un impatto notevole sull’economia.

L’indice ufficiale cinese dei responsabili degli acquisti manifatturieri (PMI) ha evidenziato un ritorno alla crescita, superando perfino le aspettative. Attualmente, l’indice è salito a 50,5.
Quando il PMI è superiore a 50 significa una possibile espansione dell’economia mentre un indice inferiore a 50 indica una possibile contrazione.
Questo indice offre una prima analisi sulla salute dell’economia, includendo la produzione industriale e la domanda di materie prime. Nonostante ciò, il PMI viene considerato dagli esperti come un indicatore meno robusto rispetto a quelli dei profitti industriali, i quali, una settimana prima, hanno registrato il tasso di calo più rapido di quasi un decennio.

Non è chiaro fino a quando il rilancio durerà quest’anno. Il flusso di credito alle imprese in Cina rimane debole. Inoltre, secondo i dati PMI, la domanda dell’export non è in ripresa pur con la possibile risoluzione della guerra commerciale tra Stati-Uniti e Cina.
Charles Yuan, economista cinese del CICC, ha inoltre dichiarato “Non credo che ci sia ancora un chiaro segnale di stabilizzazione della domanda esterna”.

Economia cinese, come reagisce il mercato azionario

Alcuni economisti temono che i segnali positivi di marzo non siano sufficienti e che siano il risultato di un fattore stagionale. Quest’ultimi si aspettano una correzione del mercato azionario poiché la crescita economica è rallentata ed è ai minimi dai tredici anni.

Infine, essendo il mercato cinese tradizionalmente sensibile ai segnali di rallentamento economico, avremmo potuto aspettarci un crollo del mercato azionario dopo una serie di dati negativi nei mesi di gennaio e febbraio. Tuttavia questo non è accaduto, e dopo le notizie positive del PMI le azioni cinesi hanno raggiunto il livello più alto di quest’anno.

 

Contributor: Andrea Panzitta