L’amministratore delegato di Tesla Inc. Elon Musk ha dichiarato che Tesla ha sospeso le transazioni utilizzando Bitcoin, innescando così una caduta della criptovaluta.

 

Ieri in un post su Twitter, Musk ha riportato le sue preoccupazioni per il “rapido aumento dell’uso di combustibili fossili per l’estrazione e le transazioni di Bitcoin”. Seppur da un lato ha confermato che la società non venderà nessuno dei Bitcoin che possiede; dall’altro ha comunicato che Tesla potrebbe accettare altre criptovalute specialmente se sono meno costose da un punto di vista energetico/ambientale.

 

Questa mattina, il Bitcoin era in calo di circa il 6% a 51.210 dollari. La notizia ha avuto un effetto negativo anche su altre criptovalute, in particolare Ether e Dogecoin.

 

A sorprendere il mercato è il tempismo di Musk. In effetti, la dichiarazione arriva dopo che Tesla a febbraio ha acquistato 1,5 miliardi di dollari in Bitcoin e ha pianificato di accettarlo come pagamento. Quell’annuncio ha di fatto legittimato la criptovaluta come una forma sempre più accettabile di pagamento e di investimento, specialmente venendo da un grande membro dello S&P 500 con un CEO con un grande seguito tra gli investitori.

 

Dopo l’annuncio di febbraio di Tesla, l’ottimismo è ulteriormente cresciuto dopo che Mastercard Inc., Bank of New York Mellon Corp. e altre aziende si sono adoperate per facilitare ai clienti l’utilizzo e gli investimenti delle criptovalute. L’insieme di queste notizie hanno portato la criptovaluta da circa 29.000 dollari alla fine dello scorso anno fino a quasi 65.000 dollari in aprile.

 

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