Il FMI promuove gli investimenti pubblici

Il FMI (Fondo Monetario Internazionale) promuove gli investimenti pubblici e minimizza le preoccupazioni legate al debito dei governi per rilanciare l’economia post Covid-19.

 

Cambio di rotta del FMI

 

In un rapporto pubblicato lunedì, il FMI ha lanciato un appello ai paesi sviluppati di tutto il mondo per aumentare gli investimenti pubblici e innescare una forte ripresa economica. Secondo il fondo, i governi in questione dovrebbero preoccuparsi meno del loro debito pubblico e approfittare dei bassi costi di finanziamento per aumentare la spesa per la costruzione e manutenzione delle infrastrutture strategiche.

 

In oltre, il FMI ha sottolineato che una particolare attenzione dovrebbe essere portata alle spese per sostenere e sviluppare le infrastrutture digitali e gli investimenti Green.

 

Le dichiarazioni del FMI hanno segnato un cambiamento rispetto alle normali preoccupazioni del FMI sul debito pubblico dei paesi sviluppati. Tuttavia, il fondo ha tenuto a precisare che i responsabili politici dovrebbero assicurarsi che la quantità e la qualità degli investimenti pubblici siano tali da non comportare rischi di un eccessivo peggioramento delle dinamiche del debito.

 

La risposta dei governi

 

Molti Paesi hanno già iniziato ad aumentare la spesa in risposta ai danni economici causati dalla pandemia. Il Recovery Fund (fondo di ripresa) dell’UE, che ammonta a 750 miliardi di euro, è destinato a rilanciare le economie del continente.

 

Il FMI ha stimato che un aumento degli investimenti pubblici dell’1 per cento del prodotto interno lordo aumenterà probabilmente il PIL dopo due anni di oltre il 2 per cento. Di conseguenza, anche i posti di lavoro dovrebbero essere in crescita, circa 2/3 milioni in più nell’UE.

 

È chiaro come il FMI e i governi stiano cercando di aumentare le spese pubbliche per cercare di stimolare la domanda aggregata. Se questo discorso è stato sostenuto con convinzione dal FMI per i paesi sviluppati non si può sostenere lo stesso per i paesi emergenti.

 

In effetti, il FMI ha avvertito che le economie emergenti e i Paesi a basso reddito, i quali non hanno accesso illimitato ai finanziamenti, dovrebbero essere più attenti nell’utilizzare gli investimenti pubblici come veicolo per aiutare la loro ripresa dalla crisi. In sostanza, il FMI sprona questi paesi a focalizzarsi maggiormente su una gestione efficiente degli investimenti pubblici.

 

 

 

Contributor: Andrea Panzitta