L’Italia esce dalla terza recessione nell’ultimo decennio

Avendo registrato un ‘espansione nel primo trimestre del 2019, l’economia italiana è uscita dalla terza recessione negli ultimi dieci anni.

In effetti, secondo i dati dell’Ufficio Nazionale, il PIL italiano è cresciuto dello 0,2 % nel primo trimestre, superando l’aspettativa di un’espansione dello 0,1 %. Quest’ultimo ha precisato che l’espansione registrata è il risultato di un incremento, migliore del previsto, dell’export mentre la domanda interna non ha fatto che rallentare la potenziale ulteriore crescita del paese.

Nonostante l’espansione della terza economia dell’area euro sia più debole rispetto al resto della zona euro, la quale ha registrato un’espansione trimestrale dello 0,3 %, questa crescita permette all’Italia di uscire da due trimestri di contrazione consecutivi e mettere così fine alla recessione.

Inoltre, secondo Nicola Nobile, economista presso Oxford Economics, sebbene il tasso di crescita del PIL italiano è stato modesto, ha rappresentato un miglioramento sorprendentemente buono dopo due letture negative consecutive.

Un altro dato incoraggiante è il tasso di disoccupazione. Quest’ultimo è sceso al 10,2 % a marzo, il livello più basso dal 2012, secondo i dati di Eurostat.

Tuttavia, il modesto rimbalzo potrebbe non durare nel tempo. Nicola Nobile ritiene che pur essendo questo risultato una buona notizia per l’economia italiana, recenti indagini, come gli indicatori di fiducia Istat pubblicati la scorsa settimana, suggeriscono che il secondo trimestre di quest’anno rimarrà molto probabilmente modesto, con la crescita italiana che continuerà a ristagnare.

In effetti, malgrado l’espansione all’inizio dell’anno, la produzione italiana è ancora del 5 % al di sotto del livello del 2008. Infine, la debole crescita economica del Paese riduce le possibilità di ridurre il suo ampio rapporto debito pubblico/PIL. Con il 132 %, il debito pubblico italiano è il secondo nell’UE, dopo la Grecia.

 

Contributor: Andrea Panzitta