Dalle ultime indiscrezioni si evince una trattativa tra il colosso del lusso francese LVMH e la gioielleria statunitense Tiffany per rinegoziare l’acquisizione inizialmente stimata a 16,6 miliardi di dollari.

 

Lo scorso novembre, LVMH aveva accettato di pagare 135 dollari per azione. Tuttavia, in seguito alla diffusione della pandemia, il colosso francese ha iniziato a spingere per rinegoziare i termini dell’accordo.

 

Il conglomerato francese ha sostenuto che le decisioni di tagliare gli investimenti, di indebitarsi ulteriormente e di pagare dividendi in contanti malgrado la pandemia abbiano modificato sostanzialmente l’azienda americana.

 

Il mese scorso sembrava che la situazione si sarebbe risolta in tribunale. In effetti, un processo accelerato, nel tribunale commerciale di Delaware, era stato programmato per i primi di gennaio. Nonostante ciò,  dalle ultime indiscrezioni risulterebbe che Tiffany sia disposta a rinegoziare l’accordo, evitando così una resa dei conti in tribunale.

 

I nuovi termini

 

Tiffany ha recentemente segnalato di essere disposta a prendere in considerazione una revisione del prezzo a condizione che sia superiore a 130 dollari per azione. Allo stesso tempo, sembrerebbe che la società francese sia disposta ad accettare un’offerta inferiore ai 133 dollari per azioni.  Ogni $1 per azione in meno rispetto al prezzo originale (135) equivale ad un risparmio di circa 120 milioni di dollari.

 

In seguito alla notizia della CNBC di una trattativa per rinegoziare i termini dell’affare, martedì le azioni di Tiffany sono salite dell’1,5%, raggiungendo i 124,71 dollari. Il titolo è salito ulteriormente, raggiungendo i 129 dollari, dopo che il Financial Times ha riferito ulteriori dettagli sulla fascia di prezzo della trattativa.

 

Tuttavia, per il momento, LVMH e Tiffany hanno rifiutato di commentare al riguardo.

 

 

 

 

Contributor: Andrea Panzitta

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