News del 19-11-2020

Ieri sera l’indice S&P500 ha chiuso in calo dell’1,1%. Sicuramente l’ennesimo slittamento dell’accordo tra  Democratici e Repubblicani sul piano di stimolo, non ha aiutato i mercati. Detto ciò, il presidente della Fed ha garantito il proseguimento ad oltranza degli acquisti di obbligazioni. Stamattina il future è in lieve rialzo.

In scia alle borse americane, questa mattina, dopo avere tocca i massimi storici,  l’indice MSCI Asia Pacific è in calo dello 0,5%. Il Nikkei di Tokyo chiude al ribasso dello 0,4%, l’Hang Seng di Hong Kong  segna un -0,5% mentre i mercati azionari cinesi e indiani chiudono sulla parità.

In mattinata, il future dell’indice Eurostoxx 50 in calo dello 0,5%. In apertura, in lieve calo le principali Borse europee. FtseMib di Milano -0,2%.

Perplessità della BCE sugli effetti di un aumento esponenziale del debito. Quest’ultimo rischia di alimentare una moltitudine di aziende zombi che continuano ad operare solamente grazie alle erogazioni di debito da governi e banche centrali. Anche il Financial Times espone in un suo articolo questa problematica. Alla fine di quest’anno il debito mondiale è cresciuto di 15.000 miliardi per arrivare ai 277.000 miliardi di dollari complessivi, ovvero il 365% del PIL globale. Nel 2019, il rapporto con il PIL era 320%. Colpiti in particolar modo, i paesi dell’area emergente, i quali quest’anno dovranno rimborsare 7.000 miliardi di dollari. Una cifra, per molti proibitiva che potrebbe portare molti paesi al default, come in Zambia.

L’oro scivola dello 0,7% a 1.859 dollari.

Infine, Petrolio Brent in calo dello 0,5% a 44,2 dollari il barile.