Rendimento a scadenza delle obbligazioni

Oltre al tasso cedolare, ogni obbligazione è contraddistinta dal rendimento a scadenza.

Di seguito, vedremo come il tasso cedolare e il rendimento delle obbligazioni siano intrinsecamente collegati tra loro ma non il medesimo concetto.

Tasso Cedolare

I titoli obbligazionari con cedola prevedono una distribuzione degli interessi a predeterminati intervalli di tempo (annuale, semestrale, trimestrale) fino alla scadenza del titolo; momento in cui, oltre all’ultima cedola verrà versato il rimborso del valore nominale/valore facciale. La formula per calcolare l’ammontare della cedola è la seguente: Cedola = [(tasso cedolare * valore facciale]. In altre parole, la cedola è una frazione del valore facciale.

Consideriamo un’obbligazione X con scadenza a 5 anni, avendo un valore facciale di 1.000€, una cedola del 6% annuale ed un prezzo di acquisto di 100€. In questo caso, ogni anno l’obbligazione garantisce una cedola di 60€, ossia (6%) *1.000.

Consideriamo ora, un’altra obbligazione Y con scadenza a 5 anni, avendo un valore facciale di 1.000€, una cedola del 6% annuale ed un prezzo di acquisto di 90€. Anche in questo caso, ogni anno l’obbligazione garantisce una cedola di 60€, ovvero (6%) *1.000.

Avendo lo stesso tasso cedolare sarà il rendimento a scadenza uguale per l’obbligazione X e l’obbligazione Y?

Prima di rispondere a questa domanda, dobbiamo comprendere come calcolare il rendimento a scadenza.

Rendimento a scadenza

Per rendimento a scadenza si intende il tasso annuo che si ottiene tenendo l’obbligazione fino a scadenza, reinvestendo allo stesso tasso le cedole incassate. Esso tiene conto del prezzo di acquisto dell’obbligazione.

Per quel che riguarda l’obbligazione X, il rendimento effettivo a scadenza è uguale al 6%. In questa circostanza coincide col tasso cedolare. Attenzione, questo accade poiché il prezzo dell’obbligazione combacia col valore facciale, ossia quando l’obbligazione prezza alla pari, cioè 100.

L’obbligazione Y invece ha un rendimento effettivo superiore all’obbligazione X perché ha lo stesso tasso cedolare ma viene acquistata ad un prezzo inferiore al 100. In effetti, l’obbligazione Y ha un rendimento dell’8,5%. Un modo approssimativo ma veloce per calcolare il rendimento di un’obbligazione senza formule o fogli di calcolo è aggiungere (se prezzo sotto il 100) o togliere (se prezzo sopra il 100) alla cedola, la differenza tra il prezzo attuale e il 100, dividendo questa cifra per il numero di anni che mancano alla scadenza. Nel nostro esempio 100-90 = 10. Cinque anni alla scadenza, quindi 10/5= 2. Il rendimento a scadenza è cedola (6%) + 2% = 8%

In conclusione, quando un’obbligazione prezza alla pari, ovvero 100, il tasso cedolare e il rendimento a scadenza sono i medesimi. Nel caso in cui il prezzo è sotto 100, come nel caso dell’obbligazione Y, allora il rendimento a scadenza è maggiore del tasso cedolare mentre se il prezzo è sopra 100 il rendimento è inferiore tasso cedolare. Nel nostro esempio se il prezzo fosse 105, il rendimento sarebbe 4,8% perché alla cedola va tolta la differenza tra 105 e 100, diviso 5 anni.

Questo concetto è di fondamentale importanza nel momento in cui ci si presta ad acquistare un’obbligazione; quello che conta veramente è il rendimento di un’obbligazione e non il tasso cedolare. La maggior parte delle persone, purtroppo anche alcuni operatori bancari, confonde questi 2 concetti commettendo grandi errori nella gestione dei propri risparmi. Ecco perché è fondamentale avvalersi di una consulenza finanziaria di qualità.

 

Contributor: Andrea Panzitta