ETF: cosa sono?

ETF è l’acronimo di Exchange Traded Fund, ossia una specifica tipologia di fondo d’investimento o Sicav con due essenziali peculiarità.

La prima è che viene negoziato in Borsa come un’azione, mentre la seconda caratteristica è quella di replicare un indice di riferimento, noto come benchmark, grazie ad una gestione passiva.

 

In effetti, l’ETF possiede sia i punti di forza di un fondo di investimento che della singola azione. L’investitore ha la possibilità di diversificare e ridurre il rischio, proprio come un fondo e allo stesso tempo beneficiare della flessibilità e trasparenza informativa durante la negoziazione, proprie delle azioni.

 

Anche se simili sotto molti aspetti, gli ETF differiscono dai fondi comuni di investimento poiché sono scambiati in Borsa come le azioni ordinarie. Di conseguenza, il prezzo fluttuerà nel corso della giornata in base alla forza della domanda e dell’offerta.

 

Mentre la maggior parte replicano indici azionari, alcuni investono anche in valute, obbligazioni e altre classi di investimento. Inoltre, alcuni permettono all’investitore di intraprendere strategie di speculazione o strategie di hedging.

 

Attualmente, il costo medio annuo degli ETF azionari è dello 0,7% e dello 0,2% per quelli obbligazionari. La continua riduzione dei costi è una delle ragioni principali per cui il mercato di questi strumenti è cresciuto così rapidamente.

 

Vantaggi e svantaggi degli ETF

 

Gli ETF offrono altri benefici oltre ai costi di gestione ridotti. In effetti, possedendo un ETF azionario o obbligazionario, l’investitore riesce ad ottenere una diversificazione e riduzione del rischio non indifferente; poiché comprare una singola quota equivale a comprare, in porzione ridotta, un paniere di diverse azioni o obbligazioni.

 

Tuttavia, non tutti gli ETF sono ugualmente diversificati. Alcuni possono avere una concentrazione molto forte in un solo titolo o attività, o in un piccolo gruppo di titoli e attività altamente correlate. Quelli gestiti attivamente possono offrire rendimenti potenzialmente più elevati; ovviamente a discapito di costi di gestione più onerosi e purtroppo non sempre con risultati che soddisfano le aspettative dell’investitore.

 

Infine, non vie è alcun dubbio che grazie alle loro caratteristiche intrinseche gli ETF abbiano un ruolo importante all’interno di un portafoglio ben diversificato.

Ed è proprio in questa fase, che il ruolo di un esperto consulente finanziario indipendente diventa essenziale per poter selezionare quelli più appropriati per i propri obbiettivi finanziari e massimizzare difatti il rendimento del proprio portafoglio.

 

Contributor: Andrea Panzitta