Consulente indipendente: gli 8 pilastri del codice etico

Il consulente finanziario indipendente è un professionista che viene remunerato a parcella esclusivamente dal proprio cliente e non gli è consentito, per legge ed eticamente, ricevere in alcun modo un compenso da intermediari quali Banche, SGR, SIM o Compagnie assicurative.

A livello normativo, i consulenti finanziari indipendenti rinominati autonomi hanno l’obbligo di sottoscrivere il seguente Codice Etico, fondato su 8 pilastri:

 

Consulente Indipendente: Integrità

Non è autorizzato a possedere alcun accesso al capitale del cliente né ad effettuare alcuna operazione, quale acquisto o vendita di strumenti finanziari per conto del cliente.

 

Consulente Indipendente: Oggettività

E’ costretto ad informare il cliente su rischi, costi e oneri degli strumenti finanziari e delle strategie di investimento.

 

Consulente Indipendente: Competenza

Ha il dovere di partecipare regolarmente a programmi formativi al fine di accrescere le proprie competenze nell’ambito finanziario.

 

Consulente Indipendente: Imparzialità

Non riceve alcuna remunerazione da parte di intermediari o terzi. La sua unica fonte di remunerazione è la parcella del cliente, escludendo di conseguenza qualsiasi forma di conflitto di interesse.

 

Consulente Indipendente: Riservatezza

Si impegna nel rispettare la massima riservatezza e segreto professionale su ogni informazione ricevuta dai propri clienti.

 

Consulente Indipendente: Collaborazione

Necessita la collaborazione del cliente, al fine di raggiungere una visione ottimale della situazione patrimoniale e finanziaria del cliente, attraverso la quale si impegna nel garantire un servizio di consulenza finanziaria efficace ed esaustivo.

 

Consulente Indipendente: Correttezza

Stima gli altri professionisti e confida in una sana ed onesta competizione. Tuttavia, è suo dovere segnalare possibili comportamenti illegali e scorretti.

 

Consulente Indipendente: Diligenza

Fornirà i servizi di consulenza con una tempista ragionevolmente rapida e integra soltanto dopo essere in possesso di tutte le informazioni necessarie. Inoltre, è suo dovere erogare un servizio che rispecchi il profilo del proprio cliente.

 

La sottoscrizione a questo codice etico rafforza ulteriormente l’idea che il consulente finanziario autonomo fornisce tutti i suoi servizi finanziari in modo disinteressato e nell’esclusivo interesse dei clienti.

 

In sintesi, il consulente autonomo è libero dal conflitto di interesse economico, tipico dei consulenti tradizionali, che devono incessantemente mediare gli interessi del proprio cliente con gli interessi delle proprie banche o reti di vendita.

 

Contributor: Andrea Panzitta