Record del mercato azionario cinese

Il mercato azionario cinese ha raggiunto un valore record di oltre 10 miliardi di dollari, superando il precedente picco raggiunto durante la bolla azionaria di cinque anni fa.

 

Mercoledì, la capitalizzazione di mercato di tutte le azioni quotate a Shanghai e Shenzhen ha toccato i 10,08 miliardi di dollari. Il CSI 300 ha guadagnato circa il 17% quest’anno, rispetto al 9% dell’S&P 500. Inoltre, i mercati di Shanghai e Shenzhen hanno attratto circa 26,5 miliardi di dollari di fondi globali attraverso programmi di stock connect con Hong Kong. Questo risultato è  principalmente dovuto all’ottimismo sulla ripresa dell’economia cinese in seguito al COVID-19.

 

Detto ciò, quest’ultimo incremento è stato anche supportato da importazioni record nel mese di settembre, in particolare dovute ad un aumento della domanda per le materie prime e i semiconduttori. In aggiunta, nelle ultime settimane lo scenario che vede Joe Biden favorito alle elezioni presidenziali americane e di conseguenza la concreta possibilità di un reset dei rapporti commerciali tra le due super potenze ha fatto sì che il renminbi (CNY) si è rafforzato rispetto al dollaro.

 

Mercato azionario cinese

 

In generale, le valutazioni per il mercato azionario cinese appaiono attualmente più ragionevoli rispetto alla situazione che si era creata nel 2015. In effetti, il CSI 300 negozia a meno di 19 volte i guadagni degli ultimi 12 mesi, rispetto a più di 40 del 2015.

 

Inoltre, alla fine di giugno, gli investitori istituzionali detenevano circa il 70%  dei titoli cinesi mentre gli investitori stranieri ne possedevano soltanto il 5%.  La parte rimanente, ovvero il 25%, è in mano a singoli investitori.

 

In fine, malgrado il record stabilito questa settimana, il mercato azionario cinese rimane il secondo mercato più grande al mondo seppure ancora molto distante da quello Americano, circa 39 miliardi di dollari in meno.

 

 

 

 

Contributor: Andrea Panzitta